martedì 3 luglio 2018

Ich liebe dich Sachertorte


Lo so, la Sacher non è sicuramente il dolce estivo per eccellenza, però mi è capitato di prepararla recentemente per un compleanno, quindi ho pensato di condividerne subito la ricetta, visto che me la state già chiedendo in molti. La prima volta che ho fatto la Sacher, avevo nelle orecchie le solite frasi di chi non osa nemmeno provarci "perché è difficilissima". Non c'è niente di difficile, se vuoi davvero fare una cosa e se credi di poterci riuscire. Questa per me è una regola aurea nella vita. Non ho mai frequentato un corso di pasticceria professionale (ma ci stiamo lavorando) e tutto quello che ho fatto finora è semplicemente il frutto di passione e di una grande tenacia. Ho sbagliato, buttato tutto e ricominciato da capo. Ma ho sempre portato a casa il risultato che volevo, semplicemente non arrendendomi davanti a una difficoltà o a un piccolo fallimento. Finora ho preparato in totale quattro Sacher. Le prime due sono filate via lisce senza intoppi, la terza invece è finita nel cestino. Ho capito l'errore, ho imparato una cosa nuova e, quello che vedete in foto, è il risultato del secondo tentativo. Non è detto che l'errore sia dietro l'angolo quando facciamo una cosa per la prima volta. A volte è semplicemente questione di giornate che non girano come dovrebbero: le uova si rompono male, il guscio buca il tuorlo mentre cerchi di separare gli albumi e il danno è fatto. Gli albumi "sporchi" non montano bene e la torta non lievita come dovrebbe. Puff! 

Tutto questo per dirvi che la Sacher non è difficile e soprattutto non è impossibile. Come in tutte le ricette, ci sono dei passaggi cruciali che non vanno assolutamente presi sottogamba. Nel caso della Sacher, gli albumi montati a neve sono fondamentali, e l'ho sperimentato in prima persona.

La ricetta che vi do, arriva direttamente dal libro del mastro del cioccolato per eccellenza, Ernst Knam.

giovedì 28 giugno 2018

Poppy Seed Citrus Cake, la forza della semplicità


Per il mio ritorno qui sul blog, dove da oggi mi vederete più attiva che mai e con le mani in pasta, ho pensato di proporvi una ricetta semplice e deliziosa. Come solo le cose semplici sanno essere. Nell'ultimo anno, grazie al mio fidanzato Simone, ho avuto la possibilità di partecipare a due Cooking Lab di California Bakery, dove ho potuto mettermi in gioco al fianco di veri professionisti. Per la prima volta in vita mia. Ho imparato tantissime cose e ho perfezionato la mia tecnica e il mio approccio alla pasticceria. Ho scoperto di amare follemente i dolci americani e, cosa più importante, ho avuto la conferma che l'ingrediente fondamentale, in tutte le ricette, è solo e soltanto uno: la passione. Ho salutato ogni singolo Cooking Lab con il cuore pieno e con la felicità stampata sul volto. 
Ne approfitto anzi per salutare (e ringraziare) Liliana, che cura i laboratori con una precisione e un entusiasmo incredibili, con una grandissima preparazione e un sorriso che ha il potere di metterti subito a tuo agio, facendoti sentire a casa.

Tutto questo preambolo per dire che, la prima ricetta che celebra il mio ritorno sul blog, è un dolce americano che tutti gli appassionati di dolci made in USA conoscono: la Poppy Seed Citrus Cake. 

lunedì 25 giugno 2018

Autentica


Il mio ritorno sul blog è un ritorno speciale. Sì. Perché segna il ritorno a due mie grandi passioni: la scrittura e le mani in pasta. Il mio ritorno sul blog non è affatto casuale, ma arriva in un momento particolare della mia vita. Quello in cui decido di ripartire da me e dalle mie passioni più vere e profonde. Quello in cui intendo scoprire il mio "io" più autentico, facendo ciò che davvero mi fa stare bene. Qualcuno la chiamerebbe "crisi mistica", "follia", io la chiamo consapevolezza. Perché è così che mi sento: finalmente consapevole di me, del mio valore e di un potenziale rimasto per troppi anni sopito. 

mercoledì 1 marzo 2017

Milano, otto anni di noi


Quando otto anni fa sono arrivata a Milano l'ho capito subito. Ho capito che sarebbe stato il cielo nuovo sotto il quale avrei cambiato anche anima. Ho capito che quella era la giusta distanza che serviva a vedermi meglio. Per capire quello che ero stata prima. E quello che non ero stata. Il punto da cui ripartire per cercare il mio posto nel mondo. 


giovedì 1 dicembre 2016

Diventa ciò che sei - 01/12/2014



"Diventa ciò che sei" - F. Nietzsche

Oggi sono tornata dopo tanti mesi di assenza su questo mio blog. Andando indietro e rileggendo i post del passato, ho ritrovato una parte di me che sento ormai lontana. Mi sono scoperta a rileggere parole mie, con la sensazione che a scriverle sia stato qualcun altro. Ed è stato bello. E doloroso. A tratti. Perché è stato come fare un viaggio indietro nel tempo. E nella mia anima. Così mi è tornata la voglia di buttare giù parole. Sì. Perché ora che la mia vita è cambiata e inizio per la prima volta a fare progetti futuri concreti, mi rendo conto che l'organizzazione del quotidiano, il lavoro, i ritmi incalzanti di una vita che si fa sempre più frenetica, mi allontanano inesorabilmente da queste pagine e da quella me che ha sempre amato raccontare e raccontarsi nei modi più disparati.

Quindi ho deciso di farlo oggi. 



venerdì 10 giugno 2016

Da me a te - Buon compleanno!


Per l'autonomia innata e l'indipendenza che negli anni ho saputo costruire.
Per il coraggio di certe scelte che mi hanno cambiato la vita.
Per le piccole grandi rivoluzioni che mi tengono accesa.

Per aver avuto la forza di fare le valigie a 19 anni e andare a cercare il mio posto nel mondo.
Per averlo trovato.
Alla fine.
Non senza difficoltà e sacrifici.

Per aver condiviso spazi e vita con persone sempre nuove e sconosciute.
Perché in fondo siamo anche le persone che incontriamo.
E in me c'è un po' di tutte loro.

giovedì 14 aprile 2016

Plumcake al mascarpone con more e lamponi


Un vasetto di mascarpone, nel mio frigorifero, potrebbe restare lì per anni. Non è un ingrediente che uso spesso e, a parte il tiramisù (che, sembrerà strano, non ho mai fatto e quando ci ho provato è stato un disastro) non saprei cos'altro farci. Un mese fa però era in offerta al supermercato e l'ho comprato. Praticamente stava scadendo. Per cui ieri mi sono data una mossa e ho cercato qualche ricetta. Sapete che sono un'amante dei frutti di bosco. Quindi quando ho trovato la ricetta di questa "ciambella" al mascarpone mi sono illuminata. Ho fatto qualche piccola variazione (di ingredienti e procedimento) e, invece di una ciambella, ho fatto un plumcake. Ma il risultato è identico. In passato mi è capitato di non avere molta fortuna con i plumcake. Quindi mi considero mooolto soddisfatta del risultato.